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Ho il piacere di comunicare che dalla
Congregazione delle Cause dei Santi mi è stato notificato ieri
che gli atti dell’Inchiesta Diocesana sul Servo di Dio Sergio
Bernardini hanno ottenuto il decreto di validità; mi è stato
anche comunicato che il medesimo decreto relativo alla Serva di
dio Domenica Bedonni Bernardini sarà pronto a breve essendo il
cammino delle due cause parallelo.
Tale decreto è il primo fondamentale passo delle cause in sede
romana; significa che gli esperti in materia giuridica della
Congregazione delle Cause dei Santi hanno esaminato i due
processi condotti dal Tribunale ecclesiastico di Modena e li
hanno trovati rispondenti alle Norme della S. Sede che regolano
tali procedure. Arrivare a questo primo risultato è una tappa
importante perché permette il proseguo delle Cause nell’iter
romano. Ora, come Postularice, dovrò preparare un dossier sui
due Servi di Dio e chiedere al Prefetto della Congregazione
delle Cause dei Santi che le Cause vengano affidate ad Relatore,
un membro interno della Congregazione sotto la cui guida la
Postulatrice, avvalendosi anche dell’aiuto di una sua
collaboratrice a Roma, compilerà quella che viene chiamata
Positio Servi Dei (Servae Dei) super vita, virtutibus et fama
sanctitatis, ossia un volume che presenta la vita, le virtù e la
fama di santità dei due Servi di Dio. Come è stato per la fase
diocesana, anche in questo caso, ciascuno dei due Servi di Dio,
avrà la sua Positio, anche se, ovviamente, in alcune parti
coincideranno.
Questi passi impongono anche un onere economico, come si vede
dal secondo allegato, in quanto è prassi vigente in
Congregazione che, prima di procedere al passo successivo, venga
saldato presso la stessa Congregazione il lavoro precedente.
Questo significa che per poter presentare al Prefetto la
richiesta di assegnazione del Relatore alle Cause, prima
dovranno essere saldarti le competenze dovute per i decreti di
validità.
Ringraziamo comunque il Signore per questo traguardo perché è
stato raggiunto in tempi abbastanza rapidi (si tengano presenti
i tempi “romani”…). Un grazie va anche a quanti hanno lavorato
per arrivare a questo: il Tribunale ecclesiastico,
particolarmente mons. Camillo Pezzuoli e don Gaetano Frigieri,
sempre pronto ed attento ad ogni richiesta, e due periti storici
Roberto ed Anna Cercato sulla cui competenza e disponibilità si
può sempre contare.
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