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Evento storico per la Comunità Ecclesiale di
Verica, Diocesi di Modena. Per la prima volta nella sua storia
ha celebrato l’apertura di un Processo informativo per la
beatificazione e canonizzazionedi due suoi figli: i coniugi
Servi di Dio, Sergio Bernardini e Domenica Bedonni.
La Chiesa Plebana non è riuscita a contenere la folla accorsa.
Da ogni parte estimatori dei Servi di Dio e amici dei 10 figli,
otto dei quali consacrati e operanti in diverse missioni in
Italia e all’estero.
Alla cerimonia di insediamento del Tribunale Ecclesiastico
(composto da Mons. Camillo Pezzuoli, Presidente; Mons. Faustino
Pinelli, Promotore di giustizia; Mons. Gaetano Frigieri, Notaio
attuario; P. Lorenzo Volpe e P. Lorenzo Ago, Teologi censori;
Roberto Cercato, Annarosa Calzavara e Chiara Franchini,
componenti commissione storica; erano presenti tutte le massime
Autorità religiose, civili e militari e tanti Sacerdoti.
Da Roma, Religiosi e personalità rappresentanti le
Congregazioni: Pia Società Figlie di S. Paolo; Ancelle
Francescane del Buon Pastore e dell’Ordine Fancescano Secolare.
A insediare il Tribunale Ecclesiastico che già sta ascoltando i
testimoni per accertare le virtù eroiche dei Servi di Dio Sergio
e Maria, erano: Mons. Benito Cocchi, Arcivescovo Metropolita
della Diocesi, assistito da Mons. Giuseppe Germano Bernardini,
arcivescovo emerito di Smirne; Mons. Felix Ade Job, arcivescovo
di Ibadan (Nigeria); Mons. Sergio Govi, Vescovo emerito di
Bossangoa e Mons. Serafino Spreafico, vescovo emerito di Grajaù
(Brasile).
Tale e tanta partecipazione all’evento ha confermato che
l’interesse sui santi sta crescendo e finalmente, si ha
coscienza che santi sono non soltanto P. Pio, Madre Teresa di
Calcutta o i santi degli elenchi canonici, ma ogni battezzato
che in ogni contesto testimonia l’azione santificatrice e
trasformante della Grazia che tutti riceviamo.
E’ la ragione per cui i Santi non li incontriamo soltanto nelle
catacombe e nelle |
nicchie delle
Cattedrali e tanto meno negli stadi, alla televisione o nelle
fittizie “isole dei famosi”, ma
semplicemente scorrendo il registro dei battezzati o sostando
davanti alle tombe dei nostri cimiteri che sono la storia
passata e presente delle nostre terre e del nostro tempo.
Se la santità fosse un concorso, il Paradiso sarebbe per pochi e
sarebbe negata la verità che è impegno e traguardo di tutti.
Veramente, quella cerimonia del 20 maggio in Verica ha acceso
una luce che illumina tante altre “nicchie”, opportunamente
segnalate anche dal noto giornalista Terenzio Succi che, attento
osservatore della realtà locale, ne tenta un elenco: Policarpo
Morsiani e Alma Credi; Alfedo Fulgeri e Domenica Cortesi;
Armando Sargenti e Beatrice Benedetti... e tacendo, per
comprensibile riserbo, i suoi genitori: Luigi Succi e Maria
Pini.
Dunque: se non solo Sergio e Domenica, perchè non tutti sul
“moggio”? Insensibilità? Pigrizia?... Adesso, la parola al
Tribunale!
La Comunità Ecclesiale di Verica, con i figli dei Servi di Dio,
rende grazie a Dio, al Pastore della Diocesi Mons. Benito
Cocchi, ai Componenti il Tribunale e al Comitato Promotre,
mentre eleva preghiere allo Spirito Santo perchè l’azione
intrapresa manifesti la Volontà di Dio.
La stampa anche nazionale, a tutti i livelli, ha dato ampio
risalto ad un avvenimento che da gloria a Dio, mentre invita e
stimola tutti alla santità, come sottolineato dai messaggi di
compiacimento della Santa Sede, dell’Ordine Francescano Secolare
e dell’Istituto Pia Società Figlie di San Paolo.
I Dirigenti e gli ospiti di “Francesco e Chiara” esultano per
l’alto riconoscimento che glorifica Sergio e Domenica, genitori
del fondatore P. Sebastiano. Ringraziano S.E. Mons. Benito
Cocchi, Arcivescovo, per averli segnalati esempio e modelli di
vita cristiana, “grandi” nella quotidianità del matrimonio e
nell’educazione dei figli. Plaudono al Comitato Promotore e al
Tribunale ecclesiastico impegnato nel delicato compito di
verificare la veridicità dei meriti.
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